La valle del Volturno è tutta dentro le pieghe dell’Appennino,con una porta sul tirreno (A1 san Vittore Caianello) e l’altra sull’adriatico (A14 Vasto Sud).

Per questo viaggio virtuale nei paesi intorno a Rocchetta ci rifacciamo ad un testo del 2002, dove l’autore (franco Visco) esalta le peculiarita’ della Valle che colpisce i visitatori per le antiche tradizioni e i valori del passato che pero’ si integrano perfettamente nella quotidianita’ in un connubio affascinante e arcaico tra uomo e natura.

Visitando uno qualsiasi dei piccoli Comuni della valle del Volturno,il turista riscopre il valore dimenticato del tempo e le antiche testimonianze storiche delle civilta’ trascorse,dai sanniti Pentri agli antichi Romani e via via fino all’Alto medioevo.

Il Viaggio virtuale proposto dall’autore parte da Rocchetta  a Volturno, che con le limpide acque sgorganti copiose dalle Pendici delle mainarde da’ i natali all’incontaminato fiume Volturno, che fa da contorno al Monumentale complesso abbaziale di san Vincenzo a Volturno da molti definita la Pomepei del Medioevo, per proseguire poi verso Colli  a volturno le cui vicende storiche risalgono ad epoche remotissime e piu’ precisamente secondo alcuni studi al paleolitico inferiore,ipotesi avvalorata dal ritrovamento in zona di numerosi reperti appartenenti a quel periodo.

L’archeologia ci assicura che il territorio Collese venne abitato fin dall’epoca delle invasioni barbariche  e successivamente fino alla fonadazione dell’attuale nucleo abitativo risalente al nono secolo quando Colli come tutti i centri della Valle venne fondato dai monaci benedettini di San Vincenzo a Volturno nel contesto di quel fenomeno che prende il nome di “Incastellamento”.

Di particolare interesse archietettonico  è la chiesa di san leonardo dove si puo ammirare un ciclo pittorico del pittore Oratinese Brunetti appartenente alla scuola napoletana del settecento,ma di natura pregevole sono anche alcune tele conservata nella chiesa di s. maria assunta,e merita anche una citazione l’imponente cinta muraria di Monte san paolo risalente alla civilta’ sannitica.

Il viaggio virtuale prosegue con una sosta a Castel San Vincenzo dove lo sguardo si posa nelle acque del lago in cui si specchiano imperanti le maestose cime delle mainarde, che sono parte integrante anche del borgo di scapoli dove si potra’ assistere alla costruzione delle zampogne e godere di una vista mozzafiato passeggiando per il medioevale “cammino di Ronda”.

Da Rocchetta si raggiunge in pochissimi kilometri cerro a Volturno dove l’occhio del visitatore non puo’ evitare di ammirare l’imponente e dominante mole del Castello dei Lombardi in ottimo stato di conservazione.

Pizzone e Montenero Valcocchiara sono i centri in cui la natura si esprime in tutta la sua maestosita’ .

A pizzone non puo’mancare una visita a valle Fiorita con ala possibilita’ se si e’ fortunati di incontrare qualche esemplare dell’oramai raro Orso Bruno marsicano al quale recentemente è stato dedicato un museo inaugurato nei primi mesi del 2016.

Il fascino della valle del Volturno ha il suo culmine  a Montenero valcocchiara dove in questo ultimo lembo di terra prima di sconfinare nel vicino abruzzo nel pantano Zittola vive allo strado brado una mandria di cavalli di circa 600 esemplari appartenenti alla riscoperta razza autoctona “Pentra”.

 

In pochi chilometri partendo da Rocchetta al Volturno abbiamo percorso un itinerario affascinante ammirando stupendi panorami e rivisitando luoghi di grande rilevanza storica, architettonica e paesaggistica.

 

BIBLIOGRAFIA:

“Viaggiando nella valle del Volturno”(Franco Visco).