Sul Monte Marrone nella Primavera del 1944 si decisero le sorti dell’Italia liberata.

Ai piedi dell’imponente mole Mainardica sorge ora un maestoso monumento che celebra la conquista della cima da parte del battaglione Alpini Piemonte che nel Marzo del 1944 con una brillante azione notturna conquisto il Monte e resistette alla successiva reazione tedesca, spianando la strada al corpo di liberazione Italiano e alla definitiva liberazione dell’Italia dall'occupante Germanico.

I soldati Italiani arrivarono nella zona delle Mainarde all’inizio del 1944.

Il loro battesimo di sangue era avvenuto nel dicembre del 43 sulla collina di Montelungo, sotto comando Americano.

Dopo questa azione il raggruppamento motorizzato Italiano viene spostato nella zona delle Mainarde ed è qui che nasce l’idea di una azione militare Italiana sul Monte Marrone, cima ben individuata a contatto con le difese tedesche di Monte Mare.

La notte tra il 30 e 31 Marzo gli alpini del Battaglione Piemonte risalgono la Val Viata e si trincerano sulla cresta del Monte, da dove sferrano l’attacco e riprendono il controllo del Monte respingendo i tedeschi e aprendo le porte agli alleati.

L’impresa di Monte Marrone guadagnò il prestigio dei liberi e diede nuova vita all'esercito Italiano che su questi sacri monti del Molise rinasceva sotto il nome glorioso di Corpo Italiano di Liberazione.