Il rito dell'Uomo Cervo, o meglio de "Gl'Cierv", si ripete l'ultima domenica di carnevale, da un tempo immemorabile, a Castelnuovo al Volturno. Dopo il tramonto, l'unica piazza del paese che ha come cornice i monti Marrone e Castelnuovo, appartenenti alla catena delle Mainarde, diventa il pittoresco palcoscenico di una pantomima che coinvolge molti abitanti, sia come protagonisti sia come figuranti.

Il rito de "Gl'Cierv" ha sicuramente due significati reconditi:

1. Parafrasi del significato primordiale del carnevale, l'antichissimo mito dionisiaco, nel quale il passaggio delle stagioni viene simboleggiato in maniera cruenta, dove, per la rinascita della natura, risulta indispensabile una morte sacrificale.

2. La figurazione di tutto quello che da sempre sconvolge l'animo umano: le radicate paure per l'irragionevole, l'incomprensibile, la violenza selvaggia della natura che sovrasta e, a volte, travolge.

L'origine di questo carnevale, nonostante ogni possibile supposizione, resta oscura. Solo sulla genesi dei personaggi si avanza una qualche ipotesi, Tra essi, sono senz'altro il Cervo, il Martino e il Cacciatore i protagonisti del rito, nonostante la presenza della Cerva, evidentemente assimilabile al suo alter ego maschio, e delle comparse che completano la schiera degli interpreti della pantomima.

 L’antica rappresentazione che attinge linfa nel primitivismo ancestrale è oggetto costante di studi e ricerche antropologici,  il rito si svolge nella  piazza del paese, raccolto e suggestivo palcoscenico naturale contornato dalla sagoma selvaggia di monte Castelnuovo, che ogni anno l’ultima domenica di carnevale accoglie le urla della Bestia feroce, il Cervo caracollante dai monti per recare scompiglio e terrore nella piccola, operosa comunità. Pochi e fissi i personaggi (Il Cervo, la Cerva, Martino, il Cacciatore, la Popolana, gli zampognari, il Maone e le Ianare), esile ma sempre avvincente l’intreccio, che vede il Cervo e la Cerva sconvolgere all'improvviso la tranquilla giornata invernale del borgo. L’Associazione Culturale “Il Cervo”, predispone ogni anno significativi eventi collaterali che allietano il pubblico in attesa del Rito dell’Uomo Cervo e in seguito musiche con gli Zampognari di Castelnuovo ad intrattenere il pubblico, che sempre più numeroso raggiunge anche da fuori regione l’affermata manifestazione. 

Durante la manifestazione non manca mai il piatto tipico del paese: polenta e salsiccia.